Miss Virtual World

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under Contest, General

Pixel di bellezza

Miss Virtual

Miss Virtual

MISS VIRTUAL WORLD è la celebrazione delle grandi creazioni per gli avatar in Second Life. Il tutto ruota intorno a skins, stili di capelli, occhi, abbigliamento, script e accessori con la possibilità di giocare con questi elementi per creare un look impeccabile.

Chi stiamo cercando?
MISS Virtual World Organization è alla ricerca di un avatar femminile e di bella presenza. Mentre il Miss VIRTUAL World Organization allenerà tutte le concorrenti come modelle professionistiche in SL, i giudici del concorso guarderanno la loro capacità di stile e fotogenia.

Le candidate a MISS VIRTUAL WORLD saranno inoltre intervistate privatamente da tutti i giudici e risponderanno alle domande per la stampa durante le prove della serata finale. Sicuramente look e stile sono requisiti importanti per le candidate, ma anche una personale cura e volontà di aiutare gli altri dovrebbero essere la priorità assoluta delle candidate.

Una bella ambasciatrice di buona volontà in Second Life è forse la definizione migliore per il ruolo di MISS VIRTUAL WORLD.

http://missvirtualworld.info/

Cult Of Ruth Eternal

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under General

Cult of

Cult of ruth eternal

Un progetto interessante per i membri di second life.
Si chiama Cult of ruth eternal. Si tratta di un progetto che tende a preservare il significato originale del linguaggio visivo di Second Life. Da sempre infatti le persone e le società hanno cercato di capire e rispondere alle grandi domande: Chi sono io? Da dove vengo? Qualè il mio scopo? Dove sto andando?
Da questi interrogativi sono sorti miti culturali, storie e religioni. Il progetto intende quindi preservare queste storie, immagini e leggende utilizzando Cult of Ruth Eternal come un contenitore per tenere tutto insieme in modo che un giorno il mondo possa ricordare gli inizi di questa cultura virtuale per l’ambiente 3D chiamato Second Life.
Chi fosse interessato può iscriversi ad uno dei forum sull’argomento per contribuire attraverso le proprie storie, immagini ed esperienze .

C.O.R.E. è presente anche su:
http://cultofrutheternal.ning.com/
http://www.flickr.com/groups/cultofrutheternal/
http://www.cafepress.com/cultofruth
http://secondlife.wikia.com/wiki/CORE:_Cult_of_Ruth_Eternal

SL Enterprise Beta

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under General

SL Enterprise Beta

SL Enter

SL Enterprise Beta

Second Life Enterprise Beta (SL Enterprise Beta) è la soluzione più sicura, ricca di contenuti, e flessibile per il lavoro virtuale che esista oggi, costruita sulla più robusta piattaforma di mondo virtuale esistente. La SL Enterprise Beta unisce tutti i vantaggi di Second Life, come una maggiore comunicazione e collaborazione, riduzione delle spese di viaggio, con livelli aggiuntivi di sicurezza, privacy e controllo amministrativo. Le imprese e le agenzie governative possono ora integrare attraverso il mondo virtuale direttamente con il resto dei loro sistemi IT, ottimizzando in tal modo tempo e risorse dei loro spazi virtuali.

Organizzazioni come IBM, Northrop Grumman, Intel, New Media Consortium, Case Western Reserve, e il Naval Undersea Warfare Center, e molti altri, stanno attualmente utilizzando il Second Life Enterprise Beta per organizzare riunioni, eventi, e nella simulazione della formazione. Second Life Enterprise Beta è ricco di funzioni 3D Solution Work Immersive. Second Life Enterprise Beta è un insieme integrato di due server: il server di Second Life e Second Life Voice Server. Una volta che questi server sono installati nel vostro centro dati, forniranno un’esperienza 3D coinvolgente.

Sl

SL Enterprise Beta

Un ambiente virtuale privato e sicuro
SL Enterprise Beta è una soluzione standalone formata da regioni di Second Life protette da un firewall. L’amministratore aziendale ha il pieno controllo degli utenti che potranno avere accesso all’ambiente di Second Life grazie all’amministrazione HTTPS e all’autenticazione degli stessi e grazie al controllo degli accessi. Così, materiali di informazioni riservati, prototipi, e/o la formazione, potranno essere condivisi in modo sicuro all’interno della rete.

Collaborazione 3D, audio e testo. Il set offerto, completo dei più avanzati strumenti di comunicazione, rende il mondo virtuale, facile da utilizzare, gli utenti potranno caricare e condividere più file multimediali. Sono inclusi inoltre tutti gli strumenti per la creazione di nuovi contenuti per aiutarti gli utenti a trarre un pieno vantaggio dalla potenza dello spazio 3D.

Facile da usare subito
SL Enterprise Beta è una soluzione completa per il vostro business, facile da usare e da installare, la soluzione ideale pronta ad essere usata subito. Il server viene caricato di default con 7 regioni, comprese le tradizionali edifici per uffici aziendali e spazi di incontro, in una zona più bizzarra collaborazione lunare di atterraggio, e un grande anfiteatro che può accogliere gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, ci sono 10 avatar multiculturale, con entrambi i casual e formale abbigliamento business-sono pre-caricati nel SL Enterprise inventario Beta avatar.

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SL Enterprise Beta

Spostare il contenuto da Second Life per la Enterprise SL. È possibile trasferire il contenuto che si è già creato in SL nell’ambiente Enterprise Beta. Stiamo anche creando le Second Life Work Marketplace per ulteriori applicazioni e soluzioni da includere come contenuti per la formazione, incontri, eventi e utilizzare altre attività che è possibile scaricare nel tuo SL ambiente aziendale. Un controllo completo sugli strumenti avanzati di gestione. Un tool web-based di strumenti di amministrazione consentono agli amministratori di Second Life Enterprise Beta di gestire gli utenti, le regioni, i contenuti, i sistemi, i backup con estrema facilità. L’adattabilità di SL Enterprise Environment è impareggiabile

Con la SL Enteprrise Beta, è possibile creare molteplici scenari di lavoro – come le riunioni, la formazione, la collaborazione, simulazioni, prototipi, ecc, nello stesso spazio di lavoro virtuale. È possibile utilizzare nomi reali. Poichè SL Enterprise Beta è completamente separata dal principale ambiente di Second Life, è possibile usare i nomi reali per i propri avatar e quindi collegare le identità personali al sistema LDAP.

http://work.secondlife.com/en-US/products/server/borse

Swap Party

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under Events, Evidence, Fashion, General

Swap is trendy

Being trendy and save money, follow the dress fashions of the moment without blowing your salary, a practice in vogue for many years. The subterfuges adopted to dress up with the latest market trends are many, starting with the reuse of old style back in fashion clothes and buried in the closet of mothers, aunts and sisters, until the amendments do it yourself with scissors, needle and threads the most creative and enterprising.

Wound, however, the result is certainly not what I expected, so some of the most brilliant minds who created this world and talks about the female mind, have thought but why not broaden the horizons of commerce DIY and involve friends and friends of friends in search of the cool look?

Swap Party

Swap Party

The result is a bit ‘to save and a little’ to have fun and spend a pleasant few hours, the latest trends from overseas: swapping or, in layman, barter. The oldest form of commerce of the human back in vogue as it evolves into party time, involving thousands of people and earning lots of fashion addicted.

Appointment? Just choose a date and invite all the friends / friends to take tea or an aperitif, either in house or in a public place, no matter, the only imperative is: to bring clothes, jewelry, shoes, accessories, handbags, necklaces belts, now no longer used them for barter.

For several months this new way of shopping has landed in Italy, naturally attracting mainly female audience who, hopping here and there among the various swap party, try to get rid of incorrect or purchase of accessories now in disuse, with the hope to barter for them with something more useful and in keeping with the refined style, taking home perhaps, some good business.

Swap Party a Bologna

Swap Party a Bologna

The swapping phenomenon has grown so much in Italy in recent months, to have even a club dedicated Swapping Club Italy (http://www.swapclub.it), founded by Tamara Nocco and Francesca Caprioli.

Swap Party

Swap Party

The club collects events, appointments and information on the swap party Italians but mainly acts as a reference point for all the swapper from our own, in the organization of party dedicated in various Italian cities. The first editions nationally held in Bologna and Rome, Italy and coordinated by the Swap Club, have raised a significant degree of public enough to convince other groups of swappers in other cities, especially central and northern Italy, to organize their party.

In fact, program swap party in Milan, Turin, Florence and many other cities.

Short swapping can continuously renew their wardrobe in a nice, teach sharing and, above all, without spending money.

Real doll – Pvc e silicone ad immagine e somiglianza

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under General, Various

Le Real Doll sono giocattoli sessuali, simili a manichini, venduti in tutto il mondo e costruiti dal 1996 a San Marcos, in California, da una nota ditta. Grazie alla tecnologie sviluppate nell’industria hollywoodiana degli effetti speciali le Real Doll sono oggi le più realistiche bambole sessuali del mondo.
Il realismo va oltre il semplice aspetto, l’esoscheletro in PVC permette al corpo le stesse posizioni di un essere umano, mentre il corpo in silicone riproduce le fattezze di una donna persino al tatto. Si possono combinare tipi di corpo, facce, capelli, colore degli occhi e modificare anche il “genere” visto che esiste anche il bambolotto di sesso maschile e la serie “female”, per gli appassionati dei travestiti.
Ovviamente, questi avanzati giocattoli sessuali di lattice non sono per tutte le tasche, visto che i prezzi variano dai 6 ai 10mila euro.La loro visibilità comincia ad uscire dagli schermi dei pc e dai pacchi anonimi recapitati a casa. Con un’abile mossa di product placement, la bambola è entrata nelle vicende della nota serie Nip / Tuck (Kimberly, al secolo Kelly Carlson, fidanzata di Christian Troy fa da modella per una Real Doll a sua immagine e somiglianza) diventando argomento di dominio pubblico. Le Real Doll si sono anche fatte vedere recentemente al cinema, nel 2007, in “Lars e una ragazza tutta sua” dove Lars, un ragazzo sociofobico e patologicamente timido si presenta a casa di suo fratello dicendo di aver trovato una ragazza via internet, Bianca. Tutto normale, non fosse che la ragazza è una bambola di dimensioni umane, appunto, una Real Doll.
Il fenomeno è guardato con curiosità da sociologi, sessuologi e giornalisti, anche perché giungono notizie da tutto il mondo di consumatori così soddisfatti da portare ‘fuori’ la propria bambola per il weekend o persino in vacanza. Quasi predetto più di venti anni fa da Blade Runner, il fenomeno dei replicanti sta invadendo il mercato, sostituendo le persone e per alcuni addirittura migliorandole! Voci sul web si lanciano in lodi o accuse su questi giocattoli da grandi, esaltandoli o distruggendoli in ogni modo, lanciandosi in frasi apocalittiche sulla fine delle relazioni umane o innalzandole a panacea di tutti i problemi delle coppie e delle relazioni tra i sessi. Per fortuna di questi ultimi, l’innovazione in questo campo corre rapida e il grado di verosimiglianza raggiunta dalle più recenti creazioni di quelle che una volta erano “solo” bambole gonfiabili lascia allibiti.
Per rendersene conto è sufficiente vedere le varietà di donne proposte da www.realdoll.com. Si realizza il sogno di ogni uomo: poter scegliere le caratteristiche fisiche della propria donna ideale. Dal colore dei capelli alla pelle, dalla carnosità delle labbra al taglio degli occhi, dalle dimensioni del seno a quelle del sedere, i modelli proposti sono in grado di soddisfare ogni gusto. Esistono inoltre altre ditte che producono Real Doll, anche se non vengono chiamate con lo stesso nome, in tutto il mondo. Specialmente il Giappone si è specializzato, seguendo la grande passione dei giapponesi per giocattoli e fumetti, in molteplici variazioni delle bambole, ispirate a versioni da scolarette o dark. Su svariati siti sono inoltre presenti vestiti, intimo, accessori, giocattoli e gadget per le compagne senz’anima, le possibili personalizzazioni sono virtualmente infinite. Le pagine più interessanti infine, sono forse i consigli su come riparare le proprie bambole dopo una notte di bagordi. Colla pinze e forbici diventano così attrezzi indispensabili per mantenere bella la donna amata, poiché ogni ragazza merita attenzione.

Nothing studio

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under Art, General

Ufficio di cartone

Nothing Studio

Nothing Studio

Nothing è una nuova agenzia commerciale creativa formata da Michael Jansen e Bas Korsten, che ha appena aperto le sue porte ad Amsterdam.

Mentre la città ospita l’agenzia KesselsKramer in un edificio piuttosto anticonvenzionale – una ottocentesca chiesa – l’ufficio di Nothing è una costruzione insolita, nel senso che è stata costruita quasi interamente di cartone, creata dai designer Joost van Bleiswijk e Alrik Koudenburg …

Il team di Noting mantiene l’idea dal nome della società (partire dal nulla e trasformarlo in qualcosa) come punto di partenza per la progettazione fisica della sede; che comprendeva la creazione di muri, segnaletica, travi, tavoli, scaffali e anche una serie di scale di cartone.

I muri sono come una tela bianca, i visitatori invitati a lasciare il loro segno sulle superfici. Infatti, l’illustratore Fiodor Sumkin fu il primo a vivacizzare l’ufficio di Nothing prevalentemente marrone, con colori e disegni.

www.nothingamsterdam.com

Nothing Studio

Nothing Studio

Linden Lab si espande!

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under General

Xstreet SL e OnRez si uniscono a Linden Lab!

La Linden Lab ha acquisito Xstreet SL e OnRez – i due leader web per l’acquisto e la vendita delle creazioni in Second Life. Apotheus e importanti membri del suo team si sono uniti Linden Lab per integrare la piattaforma SL Xstreet in Second Life. Un nuovo team dunque che continuerà a fornire l’elevato standard dei servizii e dei supporti che già i clienti Xstreet SL conoscono. L’obiettivo, secondo la Linden Lab, è quello di rendere le transizione di acquisto e vendita dei prodotti di second life il più agevole possibile.
Per molti residenti, lo shopping inworld è infatti una delle parti più interessanti di Second Life. Ma, come molti utenti di Xstreet SL e OnRez già sanno, avere un sito web dove
navigare tra i prodotti virtuali e poter effettuare una ricerca su di essi, è un ottimo modo per trovare velocemente nuovi designer, tenere il passo con le ultime creazioni, o semplicemente trovare un regalo perfetto. L’obiettivo è quello di rendere il web un meraviglioso mercatino a complemento di quello inworld, un modo rapido di fare shopping con un grande vantaggio per tutti i residenti. L’aver messo insieme questi marketplace su piattaforma web, con la Linden Lab, potrebbe sbloccare difatti nuove opportunità per i commercianti virtuali e, promessa della Linden Lab, anche la possibilità di evolvere l’esperienza dello shopping virtuale attraverso nuovi strumenti (come le consegne programmate o i regali per i non residenti).
Non ci resta che attendere gli sviluppi di questa nuova avventura firmata Linden Lab…per ora, buono shopping a tutti!

Indipendent Games Festival

gennaio 8, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under Events, General

La nuova realtà del divertimento


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Indipendent Games Festival

In un mondo web dove le parole Open Source e Shareware sono all’ordine del giorno, anche il vasto ambiente dei videogiochi non può esserne al di fuori. L’industria del videogioco registra ogni anno centinaia di milioni di euro, pubblicità e promozioni dei giochi sono ormai su tutti i maggiori mezzi di comunicazione, in questo settore non vi è età che non sia colpita dalla febbre del videogioco e la lotta delle console è combattuta ogni giorno e ad ogni occasione.
In questo mercato un oligopolio di imprese detiene la quasi totalità delle quote. Aziende come Microsoft, Nintendo, Ubisoft o Sony, solo per dirle alcune, si contendono un mercato ricchissimo, dove la vera battaglia è spesso combattuta su pochi e famosissimi titoli, come la sfida che si rinnova annualmente tra Pro Evolution Soccer (o PES come gli appassionati lo chiamano) e FIFA.

In questo mondo, dove sembrano necessari investimenti altissimi e un vasto team di esperti di settore, analisti marketing e programmatori, una nuova realtà comincia a farsi strada e a venire a conoscenza degli utenti: i videogiochi indipendenti.

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Indipendent Games Festival

Vi sono case produttrici di videogiochi sparse per tutto il mondo che, invece di puntare al grande pubblico o riproporre in continuazione soliti grandi titoli rispolverati ogni anno, puntano sul design, sull’innovazione della stessa idea di videogioco, sulla storia e sull’immedesimazione dell’utente con il prodotto video ludico. L’Indipendent Games Festival, partito dai sottoscala degli studenti di informatica e dagli scantinati affollati delle università, giunto ormai alla dodicesima edizione, vede sfidarsi partecipanti provenienti da tutto il mondo in categorie come eccellenza nelle arti visive, grafica, suono, concept idea del videogioco e innovazione. Da questo festival, la cui pagina è consultabile al sito www.igf.com, sono usciti nuovi nomi dell’industria di settore che, grazie alla possibilità di fare scaricare dagli utenti direttamente il loro prodotto dalla rete, hanno saltato la filiera distributiva che rendeva possibile essere visibili solo alle major.
Tutto questo senza aver preso in considerazione l’universo dei così detti videogiochi in flash, realtà ludiche giocabili esclusivamente in rete attraverso il programma Flash Player. Il giocatore non deve scaricare nulla, basta aprire la pagina web dedicata al gioco ed è subito possibile immergersi nell’esperienza.

Alcuni portali, come www.armorgames.com, hanno fatto di questo la loro mission aziendale e ne producono a centinaia, grazie alle collaborazioni che arrivano da tutto il globo.

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Indipendent Games Festival

Anche i social network hanno avuto un importante ruolo nel fare emergere queste realtà, la possibilità di collegarsi direttamente con i giochi al loro interno e di sfidare i propri amici, ha reso popolarissimi molti giochi che sono ormai conosciuti da tutti coloro che frequentano i network. In questo modo nomi come Amanita Design o PopCap, la prima un’agenzia grafica Ceca e la seconda americana, si sono fatti strada in mondo dominato da major agguerrite e ricchissime, capaci di spendere milioni per lo sviluppo e il test di un videogioco. Questa lotta di Davide contro Golia non si combatte ovviamente sullo stesso campo di battaglia, non è intenzione delle piccole agenzie battere i giganti della violudica mondiale in termini di incassi. Le intenzioni sono quelle di creare prodotti di qualità con poche possibilità, spesso a partire da semplici per√ò allo stesso tempo rivoluzionarie idee, che scioccano l’utente alla prima partita e lo fanno restare incollato allo schermo.

Internet for Peace

gennaio 7, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under Evidence, General, News

Nobel per la pace 2010

Wired Italia, in occasione del lancio delprogetto Internet for Peace e a sostegno della candidatura di Internet al prossimo Premio Nobel per la Pace, realizza il sito web dedicato: www.internetforpeace.org. Uno spazio, totalmente noprofit, di incontro e confronto per tutti gli internauti interessati a discutere di pace e comunicazione globale. Il sito www.internetforpeace.org progettato da Ogilvy, sarà online in lingua inglese a partire dal 20 novembre e illustrerà tutti i contenuti ideati per il progetto Internet for Peace.

internet for peace

internet for peace

Primo fra tutti il manifesto dell’iniziativa, pubblicato e tradotto in 15 lingue differenti, che sarà sottoscrivibile da tutti coloro che volessero sostenere la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010.
Gli utenti, inoltre, saranno liberi di inviare la traduzione del manifesto di Internet for Peace nella propria lingua madre così da arricchire ulteriormente il messaggio di pace e comunicazione che il manifesto vuole diffondere. La versione video del manifesto sarà ‚ embeddabile‚ da tutti coloro che volessero aggiungere alla propria pagina web la mission di Internet for Peace.
www.internetforpeace.org dedicherà ampio spazio anche agli ambassadors del progetto: il Premio Nobel per la Pace Shrin Ebadi, prima firmataria del manifesto, il Professor Umberto Veronesi, lo stilista Giorgio Armani, il Direttore di Wired Italia Riccardo Luna, il Direttore di Wired USA Chris Anderson e il Direttore di Wired UK David Rowan.
Gli internauti potranno così conoscere le storie degli ambasciatori di Internet for Peace e le ragioni che li hanno spinti ad abbracciare la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010.
Di grande effetto l’area del sito web dedicato ai subscribers di Internet for Peace e cioè lo spazio rivolto a tutti coloro che aderiranno alla campagna sottoscrivendo il manifesto del progetto. L’immagine di un grande planisfero visualizzerà in tempo reale i nomi e la provenienza di tutte le persone nel mondo che avranno deciso di sostenere la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010, a sottolineare maggiormente quanto la Rete sia in grado di abbattere distanze, barriere e confini di ogni tipo trasformando il pensiero di ognuno in un pensiero globale.

internet for peace

internet for peace

Tutti i visitatori di www.internetforpeace.org potranno poi contribuire alla campagna di Wired Italia creando i propri contenuti sul tema. Nello spazio media del sito verranno caricati i video di tutti gli utenti che avranno filmato la propria versione del manifesto di Internet for Peace o che avranno realizzato foto e video sul tema ‚Internet e la Pace. Al sito web inoltre verrà affiancato un canale YouTube dedicato.

Su www.internetforpeace.org sarà poi possibile visualizzare l’elenco dei supporters di Internet for Peace ovvero tutti quegli enti e quelle aziende che hanno deciso di dare il proprio contributo per sostenere Internet nel suo viaggio verso il Premio Nobel. Tanti quindi gli spunti offerti dal sito www.internetforpeace.org, pronto ad accogliere tutte le voci che vorranno intervenire e discutere intorno all’idea che Internet sia la più grande occasione che l’umanità abbia mai avuto per diffondere messaggi di pace.

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