Illegal Download Party

aprile 6, 2010 by Aelle Robbiani  
Filed under Music, Report

Il danno stimato dagli scaricamenti illegali nel 2009 è sto secondo le ultime stime pari a quasi un miliardo di euro. Si tratta di una cifra enorme, bel al disopra delle possibilità di comprensione della maggior parte degli utenti. La somma è il risultato della stima del Centro Studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà di informazione. La soluzione, per le autorità di quasi tutto il mondo, è sempre stata una e una sola: chiudere tutto, senza eccezioni.
In questo rientra il recente caso di Pirate Bay il quale, dopo ricorsi e anni nelle aule giudiziarie ha visto definitivamente chiudere i suoi battenti in molti Stati Europei. Pirate bay è solo l’ultimo di tante piattaforme che, con diverse tecnologie, permettevano di scaricare gratuitamente musica, film e programmi dalla rete, tra i molti Gnutella, Modzilla, Emule e il capostipite Napster.
Per molti giorni l’anno condanne di questi programmi vengono rese note da numerosissime fonti, siano esse istituzionali o no, famosissimo il capostipite di questi casi che la band Metallica fece contro Napster. Anche personalità che potrebbero sembrare molto più aperte verso questo argomento si sono sempre schierate contro, come ad esempio il frontman degli U2 Bono, che ha incluso la lotta alla pirateria in una lista di 10 passi fondamentali per migliorare il mondo nel prossimo decennio.
Esistono tuttavia voci al di fuori dal coro che si distolgono da questo lotta senza quartiere. Alcune personalità e addirittura alcuni stati stanno mettendo invece i programmi di freestreaming e di file sharing sotto una luce ben diversa. Il cosiddetto “Partito pirata” cresce in alcuni stati Europei come in Germania, dove è passato dallo 0,3% al 1,75% in un anno e in Svezia, dove alle più recenti elezioni europee ha addirittura ottenuto un seggio all’Europarlamento. Il loro programma è ben mirato verso la riscrittura e la modifica delle leggi sul diritto d’autore e copyright. Secondo il partito infatti, i diritti d’autore sotto attualmente troppo sbilanciati verso lo sfruttamento economico e non verso lo sviluppo culturale della società.
Il “Partito Pirata” ha anche dalla sua parte la voce di importanti artisti, come i Public Enemy, storico gruppo Hip Hop americano, sempre attento alle realtà politiche e sociali, il quale inneggia i propri fun durante i concerti a scaricare gratuitamente i loro pezzi e non a comprarli, nel nome della libertà internazionale della musica e dell’arte.
Le voci sono destinate a scontrarsi ripetutamente e a lottare tra di loro per ancora molti anni: troppo denaro infatti circola ancora tra gli artisti e le major di fama mondiale perché si possa trovare un accordo sugli scaricamenti gratuiti di musica e film. La realtà è inevitabilmente di fronte a tutti noi: da quanto tempo qualsiasi di noi non acquista un cd ma scarica in continuazione musica? Da quanto non si compra un dvd ma lo si guarda alla domenica sera fresco di scaricamento? Non si uccide nessuno facendo questo, non si fa del male. Per cercare di spiegare questo fenomeno in una frase lo si può fare con il nome di un recente gruppo su FaceBook “non ruberei mai una macchina, ma la scaricherei se potessi”.

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