Loredana Mantello
15 settembre 2009 by Aelle Robbiani
Filed under Art, Interview
“La fotografia è come una terapia per me – cibo per l’anima. E’ la mia patria, la mia amica, il mio paradiso, la mia armonia, la mia pace, la mia felicità. I miei pensieri cercano rifugio in essa. Attendo con trepidazione e curiosità lo sviluppo delle mie stampe in bianco e nero, esattamente come facevo tempo addietro nella camera oscura. Esamino la stampa, l’accarezzo come se stessi accarezzando il viso di un bambino, posso sentirne la consistenza sotto le mie unghie, una bellissima sensazione. La osservo da lontano poi da vicino e ancora più da vicino per catturarne l’essenza, il sentimento, lo spirito – è tutto lì. Dopo diversi minuti di contemplazione, ripongo la stampa nel cassetto per poi tornare a guardarla in seguito; sentendola ancora viva e innamorandomene di nuovo.” Loredana Mantello è una fotografa italiana free lancer che ha posto il suo obbiettivo focalizzante sul medio oriente, i suoi lavori sono stati esposti a livello nazionale ed internazionale. Il desiderio di catturare momenti che i suoi occhi e la sua mente registrano, ma difficili da dipingere o raccontare, la guida con naturalezza verso la fotocamera come mezzo d’espressione. Ognuna delle sue immagini è espressione del suo umore, delle sue percezioni, delle sue emozioni e del suo mondo. Loredana è un’esploratrice delle anime e delle culture dei popoli del medio oriente. Nella sua collezione “Ballet in Monochrome” ha cercato di catturare l’attrattiva e l’eleganza delle forma umana, la penetrante sensualità negli occhi neri delle donne velate e i delicati dettagli dei disegni all’henne pitturati sulla loro pelle, ognuno dei quali evoca un’aura di mistero. Loredana continua i suoi viaggi esplorativi con la sua collezione “Water, wind, wawes” con i quali esplora la drammatica eleganza dell’interazione visiva e fisica tra il tessuto, ed il vento, l’acqua e tutto ciò che li circonda.. “Cerca in profondità e troverai le risposte non nascoste o celate, ma là c’è… per quelli che sanno come vedere”.





