Ara Gallant – Damiani Editore
6 aprile 2010 by Aelle Robbiani
Filed under Art, Fashion, Publishing
IL LIBRO >> Tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta, Ara Gallant (1932-1990) ha rivoluzionato l’editoria di moda, prima come hair stylist e make up artist poi come fotografo, dalle pagine di riviste come Vogue, Interview, Playboy e Rolling Stones. Personaggio notissimo nel mondo della moda e tra gli attori di Hollywood, dopo la sua morte Gallant è stato però avvolto dall’oblio. La monografia curata da David Wills e pubblicata da Damiani restituisce ora per la prima volta un ritratto a tutto tondo di questa figura poliedrica e geniale, attraverso un’ampia selezione di immagini e le testimonianze di chi lo conobbe e lavorò con lui. Per anni stretto collaboratore di Richard Avedon – tanto che nell’ambiente ci si riferiva ai due come un’unica entità, “Aradon” – Gallant curò lo styling di molti suoi set fotografici, inventando pettinature visionarie sulle modelle più famose di quel periodo, come Twiggy e Veruschka: il libro raccoglie cinque scatti del maestro (tra cui un ritratto inedito di Anjelica Huston), che testimoniano questo straordinario sodalizio professionale e artistico. Nato nel Bronx come Ira Gallantz, ben presto cambiò il proprio nome in Ara Gallant considerandolo più esotico e adatto al suo personaggio. Giovanissimo, cominciò a lavorare come parrucchiere nel salone di famiglia nel Bronx, spostandosi poi da Bergdorf Goodman a Manhattan, dove divenne richiestissimo da attrici e modelle. A metà degli anni Sessanta iniziò a lavorare sui set fotografici di Vogue, diventando il primo hair-stylist ad essere pagato da una rivista di moda per le sue prestazioni professionali. Gallant collaborò così con i più grandi fotografi del suo tempo: oltre ad Avedon, Irving Penn e Bert Stern, fra gli altri. Il suo contributo più innovativo fu l’invenzione dei cosiddetti “flying hair”, un trucco che usò per la prima volta su Twiggy nel 1966 e che resta ancora oggi molto copiato: la tecnica base consisteva nel creare volume unendo diverse parrucche fissate su di un pezzo di cartone reso invisibile dai capelli stessi, che apparivano lunghissimi e fluttuanti. Piume, fiori, oggetti di varia natura, toupet lunghi anche un metro: idee ardite, mai viste (puntualmente documentate dalle immagini pubblicate nel volume) che lo resero famosissimo. Alla sua notorietà contribuivano il suo look total black, sempre completato da una giacca di pelle e da un cappello tempestato di spille e medagliette, e la sfrenata vita notturna che conduceva: veniva spesso fotografato mentre usciva all’ alba dallo Studio 54, la più famosa discoteca newyorchese dell’epoca, in compagnia delle sue amiche modelle e attrici. Nei primi anni Settanta, Gallant iniziò a scattare foto egli stesso, realizzando ritratti di celebrities per Interview, Vogue, Weekend e Rolling Stones, molti dei quali raccolti in questo volume. Tra i soggetti di questi scatti si riconoscono Warren Beatty, Marisa Berenson, Mick Jagger, Dustin Hoffmann, Anjelica Huston, Harvey Keitel, Jack Nicholson, Sissy Spacek, Arnold Schwartzenegger, e le modelle Veruschka, Gia Carangi, Pat Cleveland, Margaux Hemingway, Iman, Penelope Tree e Apollonia Von Ravenstein. A partire da alcuni di questi ritratti, Gallant realizzò anche una serie di bellissime copertine per Interview, anche queste raccolte nel libro. All’inizio degli anni Ottanta si trasferì a Los Angeles con l’intenzione di realizzare un film basato su una sua sceneggiatura, ambientata nel mondo delle modelle. Questo progetto non riuscì però a trovare un produttore, e in California Gallant iniziò ad avere seri problemi con le droghe. Dopo diversi tentativi falliti di disintossicarsi, si suicidò nel 1990. Oltre a documentare questa straordinaria avventura umana, artistica e professionale con quasi cento immagini, molte delle quali inedite, il volume contiene una commossa introduzione di Anjelica Huston, amica personale di Ara Gallant, e si chiude con un collage di testimonianze raccolte dal curatore David Wills tra gli amici di Ara: la stessa Huston, Viva, Lauren Hutton, Drew Barrymore, Polly Mellen (celebre stylist e fashion editor di Vogue America), i fotografi Steven Meisel e Bert Stern, Paul Morrissey, la stilista Diane Von Furstenberg, le modelle Pat Cleveland, Penelope Tree, Veruschka e Apollonia Von Ravenstein. IL CURATORE >> Di origine australiana, David Wills è un collezionista di fotografia, editor e curatore indipendente. Recentemente ha curato e prodotto una serie di mostre nate da immagini provenienti dal proprio vastissimo archivio: “Edie Sedgwick: Unseen Photographs of a Warhol Superstar”; “Murder, models, madness: photographs from the motion picture Blow-up”; “James Bond” e “Warhology”. Ha curato la pubblicazione “Bernard of Hollywood’s Ultimate Pin Up Book” (Taschen, 2000) ed è coautore della monografia “Veruschka” (Assouline, 2008). Vive a Los Angeles.
Ara Gallant
A cura di David Wills
Introduzione di Anjelica Huston
Testi di Polly Mellen, Veruschka, Diane Von Furstenberg,
Lauren Hutton, Paul Morrissey, Steven Meisel,
Drew Barrymore, Viva….
Damiani editore





