Dell’Iphone e di altre tentazioni

14 giugno 2010 by Matteo Cassanelli  
Filed under Evidence, Fashion, Various

Dopo una vita passata attraverso cellulari al di sotto dei cinquanta Euro finalmente decisi di sperperare le mie finanze in qualcosa di veramente di moda. Era fatta, stavo per ficcarmi in un Apple le Store e consegnare il mio sudato denaro al sig Jobs, comprarmi un Iphone e farla finita con i desideri. Invece, il destino aveva per me una rivelazione all’orizzonte. La Cina e l’Oriente vennero a salvarmi dalla mia conversione e, con la loro voce tentatrice al sapore di tè verde mi mostrarono le loro bellezze.

Tutta questa frase zen per spiegare che venni a sapere dell’esistenza di un’identica copia Iphone in commercio di produzione cinese. Qualche settimana fa uscì sui maggiori quotidiani la notizia di un’impresa in Cina, la Foxconn International secondo l’agenzia Reuters, dove suicidi tra i dipendenti si ripetevano a un tasso inquietante. La notizia, per quanto importante e tragica essa fosse, non era la rivelazione che più mi colpì quanto l’indagine che nella stessa impresa, di giorno fossero prodotti componenti Iphone e di notte l’esatta copia del telefonino Apple. Non è certo una novità che per ogni nuovo prodotto introdotto nel mercato escano contemporaneamente circa tre copie dello stesso, la vera notizia è che, per una volta, questi prodotti siano quasi meglio dell’originale. Fu così che mi procurai una di queste copie, avevo così tutto ciò di cui avevo bisogno: un’eccellente telefono di ultima generazione, una bella mela di moda al mio fianco e i miei sudati soldi ancora in tasca.

A dirla tutta, questi prodotti contengono sia pro sia contro, i loro fattori migliori vanno dal fatto di contenere due sim invece che una sola, di leggere il linguaggio Java o di poter lavorare con sistemi Windows come altri palmari. Senza soffermarsi su ogni modello, i quali sono stati analizzati in migliori e più approfonditi articoli del mio, (http://www.ainu.it/telefonia/copie-iphone-telefoni-cellulari-cinesi-dual-sim/) questi prodotti offrono, oltre al risparmio di centinaia di euro di spesa le quali sarebbero semplicemente buttate in plusvalenze, la salvezza dalla dottrina di Steve Jobs. E’ questo, infatti, che mi ha sempre spaventato del mondo Apple: affiancarsi a questa nuova religione. Sto parlando di tutto ciò che riguarda Apple. Dagli amici che parlano di quanto migliore affidabile bello funzionale di moda sia, dai telegiornali che seguono in diretta streaming le conferenze di Jobs, quelli che appiccicano il logo Apple sul retro della macchina o che sognano di andare a New York per infilarsi nell’Apple Store della Quinta Strada. Spaventa e allo stesso affascina un uomo che sia riuscito a trasportare nel terzo millennio un’impresa dall’essere nicchia a diventare un gioiello della moda.

I modelli cinesi sono qui quindi per salvarci anche dalla prossima in uscita in Italia dell’Iphone 4g? Non credo, i modelli Apple saranno, almeno nei prossimi anni, sicuramente vincenti sul mercato della telefonia, nonostante i loro prezzi esorbitanti. L’effetto moda è qui quello da sconfiggere, non si tratta più di prodotto tecnico, tecnologico forse, ma sicuramente non tecnico. I prodotti copia, almeno quelli che hanno abbastanza caratteristiche migliori di quelle dell’Iphone originale, saranno apprezzati solo dagli utenti con maggiori capacità tecniche o meno possibilità di spesa. Da un recente studio nasce come la maggior parte di chi possiede un iphone, utilizzi solo una percentuale delle capacità del telefono (http://www.broadbandreports.com/shownews/Rogers-95-of-iPhone-Users-Use-Less-Than-500MB-Per-Month-97411), non è certo la pistola fumante per accusare l’Iphone di essere solo un oggetto di moda, ma è sicuramente una prova incriminante.

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