Facebook – la network mania impazza

17 febbraio 2009 by Matteo Cassanelli  
Filed under Evidence, News

FacebookNell’anniversario dei primi 5 anni di Facebook, la sua fondazione risale al 4 febbraio del 2004, il social network fondato da Mark Zuckerberg ha ormai conquistato la quasi totalità delle persone che usano frequentemente internet e comincia ad attirare anche chi non ne è così avvezzo.

Dall’11 settembre del 2006 chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. L’utente può entrare in più gruppi, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o il paese di nascita, conservando così l’idea principale che il network aveva, cioè mantenere in contatto le persone dopo che si erano perse di vista, e allo stesso tempo abbracciare trasversalmente tutti gli utenti di internet.

Facebook è ormai diventato il maggiore social network esistente al mondo, superando il rivale di sempre myspace, suclassandolo con 15 milioni di visite in più nel mese di giugno del 2008.

L’esplosione che Facebook ha avuto negli ultimi anni ha naturalmente portato le comunità di tutto il mondo a chiedersi quanti effettivamente fossero i pro e i contro di un tale network. Molti editoriali, di qualsiasi fazione politica o ideologica, hanno dato la loro opinione sul social network, sostenendo ad esempio che “Facebook è un nuovo moltiplicatore d’ansia, un nuovo occhio che guarda ed equivoca” Annalena Benini su “Il Foglio” (cfr. Il Foglio, 7 ottobre 2008) o su inchieste sulle perdite di tempo e sugli scocciatori online che cominciano a tormentare innoqui e innocenti utenti.

Il fenomeno Facebook comunque esiste, ogni persona che conosce almeno in parte il mondo di internet ha avuto a che fare con lui e se non ha ancora un account, almeno una volta ha pensato di farlo o conosce sicuramente qualcuno che ne possiede uno. Tralasciando opinionisti che si perdono elucubrazioni zen, cyberpunk o addirittura distopiche, Facebook è un fenomeno che entra naturalmente dentro alla vita delle persone poiché entra nella loro sfera del sociale. Rivolta conoscenze, esperienze e ricordi, una delle sue forze sta nel fatto di usare Facebook non per conoscere persone sconosciute, come avveniva per lo più nelle chat o negli altri social network, ma invece per riallacciare contatti con persone che già si conosceva e si è perso di vista oppure che comunque già si conosce. Facebook mantiene tale forza anche tramite l’attenzione che il suo staff riserva agli account e al fatto che essi rappresentino solo “persone reali”, esemplificativo è il caso dei molti utenti di SecondLife che, adorando la propria identità di avatar si iscrivono ad altri social network mantenendo la stessa identità, con il risultato di farsi cancellare l’account dai funzionari di Facebook. Additata sopratutto dagli opinionisti è inoltre la generazione che più mantiene vivo Facebook, cioè quella dei 20-35enni, definiti spesso come individualisti, egocentrici, narcisisti e consumisti, per molti i veri sostenitori del così detto “individualismo di massa” che rende tutti preda della smania di apparire come si vorrebbe realmente, mantenendo quella giusta distanza online che permette di non esporsi troppo.

Analizzando il così detto “eccesso dell’ego” che secondo alcuni porterebbe a non volere vivere più una sola vita ma tante vite insieme, trascinando la persona verso una sorta di zapping esistenziale, i gruppi altamente discussi come quelli pro-mafia o pro-stupro, i quali sono da molti indicati come apologhi di reato, le analisi spesso si perdono in disquisizioni fin troppo profonde e con toni profondamente esistenziali. Molti sostengono che le persone vogliono apparire e lo vorranno sempre, il web è pieno di opinioni contro il social network utilizzato comunque profondamente e in continuazione da tutti, che vorrebbero un ritorno alla vita reale e distante da conoscenze solo virtuali. Fortunatamente, molte voci parlano anche di Facebook salvandone la creatività, che prende forma di spunti, idee, ulteriori conoscenze e approfondimenti.

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