BASQUIAT – E i fantasmi da scacciare

dicembre 23, 2008 by Aelle Robbiani  
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A Roma, la retrospettiva che omaggia con opere e foto inedite l’artista americano.

Erano tanti i fantasmi che aveva da scacciare Jean-Michel. Il titolo della mostra a Palazzo Ruspoli a Roma, che riprende quello di una serie di quadri di Basquiat, inquadra immediatamente questo personaggio che è stato uomo per poco ma rimarrà artista per sempre.

Cresciuto a NYC, morto a 27 anni per overdose di eroina, all’età di 7 viene investito da un’auto e durante la convalescenza si appassiona all’Anatomia di Gray, il manuale di anatomia più famoso del mondo.

La Fondazione Memmo presenta più di 50 opere (alcune inedite) incentrate sulla visione frammentata che Basquiat aveva del corpo umano e della complessità dell’uomo stesso. Visione che include una serie di tematiche fortemente rivelatrici di Basquiat, come l’ambiente urbano che ha vissuto così intensamente – il modus operandi stesso dell’artista, il “graffitismo”, ne è testimone – le sue origini afro-caraibiche, le paure e insicurezze di musicista e pittore. Non c’è relazione fra gli oggetti ripetuti ossessivamente: scheletri, arti sparsi, auto, grattacieli, giocattoli, eroi neri, scritte, la corona (simbolo di autoaffermazione). Si legge un mondo dilaniato nei segni da lui tracciati, incoerenti ma al tempo stesso prove evidenti di un’innocenza perduta, rappresentazione primitiva e rituale del suo mondo, fatto di delirio ed emarginazione.

Michael Halsband, autore delle 5 foto inedite in mostra e suo amico, sostiene che la droga e l’alcool siano stati palliativi per la frustrazione di “un negro in questo mondo”, usando le parole di Basquiat. Anche la sua arte, quindi, appare come una sorta di catarsi, per scacciare i fantasmi di una vita vissuta fra droghe e razzismo.

DE AVATAR DIGNITATE

settembre 28, 2008 by Aelle Robbiani  
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Dopo aver visto nascere e fiorire, durante il Rinascimento, uno dei periodi artistici e culturali più floridi della storia dell’umanità, Firenze torna a proporsi come centro creativo dell’arte contemporanea, ospitando all’interno del programma del Festival della Creatività 2008 una mostra-evento che, per la prima volta al mondo, esplora gli universi sconosciuti della virtual ars. 

“De hominis dignitate”, l’orazione di Pico della Mirandola, considerata una sorta di manifesto rinascimentale ed una pietra miliare del pensiero filosofico, pare così rivivere nella nuova sfida lanciata da internet… Grido contemporaneo di un mondo virtuale “libero e sovrano artefice di se’ stesso”. 

L’evento, organizzato da Fondazione Sistema Toscana, nasce dalla volontà di portare nel “mondo reale” opere d’arte, fruibili solo nel mondo digitale di Second Life. Il Festival della Creatività si prepara quindi a diventare l’evento internazionale  capace di unire questi due mondi.

“Per parlare di arte in Second Life bisogna avere uno spirito pionieristico e anche una buona dose di coraggio – dichiara l’ideatore e curatore  della mostra Mario Gerosa, giornalista, autore di vari libri sui mondi virtuali e fondatore di Synthravels, la prima agenzia di viaggi per tour negli universi sintetici – “si tratta di un’arte che non è ancora stata legittimata, che non è entrata ancora nei canali ufficiali della cultura alta”.

“Visioni, Viaggi e Scoperte” sarà il tema portante del Festival 2008 che, dopo i successi dell’ultima edizione, dedica un’attenzione particolare ai Mondi Virtuali con una sezione interamente dedicata a Second Life: un viaggio, alla portata di tutti, attraverso le nuove frontiere della comunicazione offerte dalla rete. 

“Portare nel mondo reale nuove forme d’espressione – sostiene Paolo Chiappini direttore della Fondazione Sistema Toscana – originate da un contesto virtuale, significa aprire la porta ad un numero potenzialmente infinito di nuovi input creativi che animano un universo sintetico popolato da quattordici milioni di residenti”.

“L’evento si apre a nuove forme espressive, assolutamente inedite, destinate a diventare presto nuove tendenze capaci di far nascere nuovi stili, in attesa soltanto di essere legittimati dalla critica e dal mercato dell’arte. L’Impressionismo digitale, il Postkitsch, il New Pop, l’Avatar Art, l’Iperformalismo e l’Ultranaif – sottolinea Mirko Lalli, responsabile marketing e comunicazione per Fondazione Sistema Toscana e ideatore del progetto “La Toscana in Second Life” – sono esempi pratici di questo innovativo atlante 

iconografico che, anche se deve essere ancora realizzato, conta però già un numero considerevole di collezionisti e di gallerie private interessate al suo mercato.Ecco che Rinascimento Virtuale, oltre ad essere la prima mostra di questo genere nel mondo, è anche un’operazione assolutamente pionieristica : il dibattito sullo stato dell’arte in Second Life è infatti ancora agli esordi ed un’esposizione di questo genere rappresenta una vera novità per il mondo dell’arte”.

La mostra-evento sarà inaugurata, presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, il 21 ottobre 2008, anticipando di due giorni l’apertura ufficiale del Festival della Creatività e rimanendo visitabile fino al 7 gennaio 2009 . 

Altri eventi collaterali renderanno poi questo luogo un punto di interazione culturale con la città e con il resto del mondo: il convegno “Arte solo per avatar?” , una conferenza di presentazione, e discussione, sulla mostra Rinascimento Virtuale – coordinata dallo stesso curatore Mario Gerosa – alla quale saranno presenti alcuni artisti della mostra. 

Al convegno si potrà partecipare anche in Second Life, in un evento di mixed reality, sull’onda del successo dell’incontro/scontro fatto alla libreria Edison di Firenze con Luca Nesti e Gianluca Nicoletti – e contemporaneamente su Second Life – che ha riscosso grande partecipazione, coinvolgendo numerosi avatar oltre alle presenze in Real Life; una  “Second Life Invasion,  ovvero gruppi di avatar che, oltre a guidare i visitatori della mostra all’interno del museo, cammineranno per le strade della città offrendosi come guide  ‘reali’ nei mondi virtuali; infine, durante i quattro giorni del Festival della Creatività, nella sede del museo si terranno workshops con la possibilità di un’interazione maggiore 

rispetto alla lezione “frontale” ed alcuni aperitivi virtuali sull’isola della Toscana e su quella del Festival.

Sarà realizzato anche un catalogo stampato da Already SRL che si potrà ordinare anche online personalizzando la copertina con l’opera preferita e durante i giorni del festival saranno distribuiti gratuitamente gadgets.